Stella di Natale: come curarla e farla rifiorire
Tieni la stella di Natale in casa vicino a una finestra luminosa, tra 16 e 21 °C, lontana da termosifoni e spifferi, e annaffiala quando la superficie del terriccio è asciutta. Per farla tornare rossa l’anno dopo, dai primi di ottobre le servono almeno 14 ore di buio completo ogni notte, finché le brattee si colorano. Per cani e gatti è poco tossica: il lattice irrita bocca e stomaco.
Aggiornata il 12 ottobre 2026. Come scriviamo queste pagine
Stella di Natale: in casa o fuori?
In casa, vicino a una finestra
Sì
Con almeno 6 ore di luce naturale al giorno e una stanza tra 16 e 21 °C resta bella per settimane.
Vicino al termosifone o alla porta
No
L’aria calda e secca, gli spifferi freddi e gli sbalzi di temperatura le fanno cadere le foglie.
Fuori
Solo d’estate
Quando le notti restano sopra i 13 °C. Riportala dentro appena cominciano a scendere sotto.
Perché la stella di Natale diventa rossa
Le parti rosse sono foglie colorate, le brattee. I fiori veri sono i bottoncini giallo-verdi al centro.
Le brattee si colorano dopo alcune settimane di notti lunghe, come quelle d’autunno, e basta una lampada accesa nella stanza la sera per fermarle. Per farla tornare rossa, dai primi di ottobre tienila ogni notte almeno 14 ore al buio completo, per esempio dalle 17 alle 8 in un armadio o sotto una scatola, in una stanza tra 16 e 21 °C. Di giorno rimettila alla finestra.
Smetti quando le brattee cominciano a colorarsi, di solito tra fine novembre e inizio dicembre.
Come curare la stella di Natale in casa
Acqua
Quando la superficie è asciutta.
Annaffia finché l’acqua esce dai fori, poi svuota il sottovaso. Se il vaso è avvolto nella carta stagnola, toglila o bucala sul fondo.
Luce
Almeno 6 ore al giorno.
Luce naturale, vicino a una finestra. Le foglie non devono toccare il vetro freddo.
Freddo
Anche un momento al gelo la rovina.
Le foglie e le brattee si anneriscono e cadono. Portala a casa incartata, e non lasciarla in un’auto fredda.
Domande sulla stella di Natale
Come far rifiorire la stella di Natale?
Dopo le feste continua ad annaffiarla quando la superficie è asciutta. Tra fine marzo e inizio aprile accorcia i rami, lasciando 3 o 4 foglie su ciascuno. D’estate può stare fuori, e fino a fine agosto cima le punte dei getti nuovi. Dai primi di ottobre dalle almeno 14 ore di buio ogni notte, finché le brattee si colorano.
Quando mettere al buio la stella di Natale?
Dai primi di ottobre. Ogni notte deve restare almeno 14 ore al buio completo, senza nessuna luce: in un armadio o sotto una scatola, per esempio dalle 17 alle 8. Di giorno rimettila vicino a una finestra luminosa. Continua finché le brattee cominciano a colorarsi, di solito tra fine novembre e inizio dicembre.
Ogni quanto si annaffia la stella di Natale?
Non c’è un numero di giorni fisso. Tocca il terriccio ogni giorno e annaffia quando la superficie è asciutta, finché l’acqua esce dai fori. In un vaso di terracotta succede più spesso; in plastica è facile darle troppa acqua.
Perché la stella di Natale perde le foglie?
Guarda il terriccio. Se è fradicio, le foglie in basso ingialliscono e cadono: svuota il sottovaso e aspetta che la superficie asciughi. Se è secco, la pianta si affloscia e perde foglie: annaffiala. Le fanno cadere anche gli spifferi freddi, l’aria calda del termosifone e gli sbalzi di temperatura vicino a una porta.
Come curare la stella di Natale in estate?
Quando le notti restano sopra i 13 °C può stare fuori. Tienila due o tre giorni all’ombra, poi spostala dove prende 6–8 ore di sole. Annaffia quando la superficie è asciutta e cima le punte dei getti una o due volte entro fine agosto, così resta compatta. Riportala in casa quando le notti scendono sotto i 13 °C.
Come si pota la stella di Natale?
Tra fine marzo e inizio aprile, quando le brattee hanno perso colore, accorcia i rami a 10–15 cm dal terriccio, lasciando 3 o 4 foglie su ciascuno. D’estate cima le punte dei getti nuovi, l’ultima volta a fine agosto. Usa i guanti: il lattice bianco che esce dai tagli irrita la pelle.
La stella di Natale è tossica per gatti e cani?
Un po’. Se la masticano, il lattice irrita la bocca e lo stomaco e a volte li fa vomitare, ma di solito non va oltre. Tienila dove non ci arrivano, e se ne hanno mangiata molta chiama il veterinario.
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