Acero giapponese
Acer palmatum, albero, perde le foglie d’inverno
L’acero giapponese si annaffia quando il terriccio è asciutto per qualche centimetro: all’aperto, d’estate ogni 3–6 giorni e d’inverno ogni 10–20. Vuole la mezz’ombra, da 2 a 6 ore di sole al giorno, e sotto −15 °C comincia a soffrire.
Aggiornata il 12 ottobre 2026. Come scriviamo queste pagine
Acero giapponese in breve
Acqua, all’aperto
3–6
giorni d’estate
10–20
giorni d’inverno
Quando il terriccio è asciutto per qualche centimetro.
Mese per meseTemperatura minima
−15 °C
Comincia a soffrire tra −20 e −15 °C.
Crescita
Lenta. È un albero.

Concime
Ne vuole parecchio mentre cresce.
Dose e frequenza sono quelle sull’etichetta del tuo concime.
Rinvaso
Quando le radici riempiono il vaso.
Potatura
Non serve una potatura regolare. Togli i rami secchi o rovinati.
Dove sta la tua pianta?
Scegli il posto e guarda cosa cambia.
Cosa cambia
- In casa, vicino alla finestra. Va bene, se il sole delle ore calde non arriva diretto sulle foglie.
- In casa, lontano dalla finestra. Con meno luce cresce più piano. Se puoi, avvicina il vaso alla finestra.
- Fuori, all’ombra. Va bene, se arrivano almeno 2 ore di sole al giorno.
- Fuori, al sole. Il sole pieno tutto il giorno è troppo: sposta il vaso dove le ore calde sono in ombra.
- In casa, estate. In casa il terriccio asciuga più piano che fuori, dove a luglio si annaffia ogni 3–6 giorni: sentilo prima di annaffiare.
- In casa, inverno, termosifone. Vicino al termosifone l’aria è calda e secca e il terriccio asciuga in fretta: tieni il vaso lontano e senti spesso il terriccio.
- In casa, inverno, stanza fresca. In una stanza fresca il terriccio resta umido a lungo: annaffia di rado.
- Fuori, estate. A luglio si annaffia di solito ogni 3–6 giorni, al sole anche più spesso: senti il terriccio quando fa caldo.
- Fuori, inverno. Regge il gelo, ma in vaso le radici sentono il freddo da ogni lato: nelle notti più gelide porta il vaso al riparo.
- Fuori, inverno. A gennaio si annaffia di solito ogni 10–20 giorni: con il freddo il terriccio resta umido a lungo.
Ogni quanto si annaffia l’acero giapponese
All’aperto, mese per mese. Tocca una colonna.
A ottobre
Ogni 6–13 giorni
Di solito ogni 9 giorni. Prima tocca il terriccio: annaffia quando è asciutto per qualche centimetro.
Tutti i mesi in una tabella
| Mese | Di solito | Di solito tra |
|---|---|---|
| Gennaio | ogni 14 giorni | 10–20 giorni |
| Febbraio | ogni 14 giorni | 10–20 giorni |
| Marzo | ogni 10 giorni | 7–14 giorni |
| Aprile | ogni 7 giorni | 5–10 giorni |
| Maggio | ogni 5 giorni | 4–7 giorni |
| Giugno | ogni 4 giorni | 3–6 giorni |
| Luglio | ogni 4 giorni | 3–6 giorni |
| Agosto | ogni 5 giorni | 4–7 giorni |
| Settembre | ogni 7 giorni | 5–10 giorni |
| Ottobre | ogni 9 giorni | 6–13 giorni |
| Novembre | ogni 12 giorni | 8–17 giorni |
| Dicembre | ogni 14 giorni | 10–20 giorni |
Tempi di riferimento all’aperto, in un clima mite dell’emisfero nord: il sole, il vento e la pioggia li allungano o li accorciano. Come capire quando annaffiare, con un dito e con il peso del vaso.
Terriccio, moltiplicazione e problemi
Terriccio
Un terriccio universale che trattiene un po’ d’umidità ma drena bene: se è molto compatto, aggiungi un po’ di perlite.
Moltiplicazione
Per innesto, un lavoro da vivaio: a casa è più semplice comprarne una nuova.
Problemi comuni
I più frequenti: Afidi · Cocciniglie · Cicaline · Antracnosi · Cancro rameale · Muffa grigia
Quando senti il terriccio, guarda anche sotto le foglie: i parassiti si vedono lì per primi.
Acero giapponese: domande e risposte
Ogni quanto si annaffia l’acero giapponese d’inverno?
All’aperto a gennaio di solito ogni 14 giorni, tra 10 e 20; a luglio ogni 4. Gli intervalli più lunghi vanno da dicembre a febbraio.
Come si capisce quando annaffiare l’acero giapponese?
Quando il terriccio è asciutto per qualche centimetro, non solo in superficie.
Quanta luce vuole l’acero giapponese?
Mezz’ombra: da 2 a 6 ore di sole al giorno, senza il sole pieno delle ore calde. In casa vuol dire vicino a una finestra, al riparo dal sole di mezzogiorno.
Quanto freddo sopporta l’acero giapponese?
Comincia a soffrire il freddo tra −20 e −15 °C. Regge il gelo, ma in vaso le radici sentono il freddo da ogni lato: nelle notti più gelide porta il vaso al riparo.
Quando si rinvasa l’acero giapponese?
Quando le radici riempiono il vaso. Se serve, il momento migliore è in primavera o in autunno. Di solito passano 2 anni fra un rinvaso e l’altro.
Come si pota l’acero giapponese?
Non serve una potatura regolare. Togli la parte secca in punta ai getti, tagliando fino a un ramo laterale ben posizionato. Non lasciare un moncone: tende a marcire e a seccare.
Come si capisce se l’acero giapponese ha troppa acqua o troppo poca?
Con troppa acqua si vedono spesso foglie che ingialliscono, macchie marroni e molli sulle foglie e foglie afflosciate anche con il terriccio bagnato. Con troppo poca, foglie afflosciate, foglie e boccioli che cadono e germogli giovani che seccano.
Che terriccio vuole l’acero giapponese?
Un terriccio universale che trattiene un po’ d’umidità ma drena bene: se è molto compatto, aggiungi un po’ di perlite.
Come si moltiplica l’acero giapponese?
Per innesto, un lavoro da vivaio: a casa è più semplice comprarne una nuova.
Quali parassiti e malattie colpiscono l’acero giapponese?
I più frequenti sono afidi, cocciniglie, cicaline, antracnosi, cancro rameale e muffa grigia. Quando senti il terriccio, guarda anche sotto le foglie: i parassiti si vedono lì per primi.
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