Ciclamino: come curarlo in casa
Il ciclamino vuole una stanza fresca e luminosa, sui 15–18 °C di giorno e intorno ai 10 °C di notte, lontano dal termosifone: sopra i 21 °C i boccioli non si aprono. Annaffialo quando il terriccio in superficie è asciutto, dal sottovaso o lungo il bordo, mai sul tubero. Dopo la fioritura le foglie ingialliscono e la pianta riposa fino a fine estate.
Aggiornata il 12 ottobre 2026. Come scriviamo queste pagine
Come curare il ciclamino in vaso
Tienilo in una stanza fresca, vicino a una finestra, con luce indiretta: sui 15–18 °C di giorno e intorno ai 10 °C di notte. Vicino al termosifone il terriccio asciuga in fretta, e sopra i 21 °C i boccioli non si aprono.
Annaffialo quando il terriccio in superficie è asciutto, meglio dal basso: metti il vaso in un piatto d’acqua per un quarto d’ora, poi svuota il piatto. Non versare acqua sul tubero al centro, perché bagnato a lungo marcisce. Finché cresce e fiorisce, dagli un concime per piante da fiore ogni due settimane.
Il ciclamino dopo la fioritura e in estate
Dopo la fioritura
Le foglie ingialliscono.
In tarda primavera ingialliscono e cadono, ed è normale: la pianta va a riposo. Annaffia sempre meno, e togli le foglie quando sono secche.
In estate
Al fresco e all’ombra.
In casa o fuori, con pochissima acqua: senza foglie il terriccio non deve restare bagnato. Viene dal Mediterraneo, dove resta fermo nei mesi caldi e secchi.
A fine estate
Spuntano le foglie nuove.
Se il vaso è stretto rinvasalo, con la metà alta del tubero fuori dal terriccio, e riportalo alla luce. Farlo rifiorire in casa non è facile: se gli steli crescono lunghi e deboli, cercagli un posto più luminoso.
Domande sul ciclamino
Perché il ciclamino ha le foglie gialle?
Se ha finito di fiorire, sta andando a riposo: le foglie ingialliscono e cadono, e la pianta riparte a fine estate. Se è ancora in fiore, tocca il terriccio. Le foglie ingialliscono sia con troppa acqua sia con troppo poca, e anche con il caldo, l’aria secca o poca luce.
Perché il ciclamino si affloscia?
Di solito ha sete: un ciclamino che sta bene ha foglie sode e dritte. Tocca il terriccio e, se è asciutto, annaffia dal basso. Se si affloscia con il terriccio bagnato, non dargli altra acqua: il tubero rimasto bagnato a lungo può marcire.
Ogni quanto si annaffia il ciclamino?
Non c’è un numero fisso di giorni. Tocca il terriccio ogni giorno o due e annaffia quando la superficie è asciutta: in una stanza fresca succede meno spesso, vicino a una fonte di calore molto più spesso.
Il ciclamino in vaso può stare fuori?
Sul davanzale, sul balcone o in giardino può stare finché le notti restano fresche, in un angolo luminoso e riparato. Il gelo non lo regge: portalo in casa prima che le notti si avvicinino allo zero. D’estate, mentre riposa, può stare fuori all’ombra.
Come si cura il ciclamino d’inverno?
Vicino a una finestra luminosa, nella stanza più fresca che hai e lontano dal termosifone. Annaffia dal basso quando il terriccio in superficie è asciutto, e togli i fiori sfioriti: prendi lo stelo, giralo e tiralo con un colpo secco, così si stacca dalla base.
Il ciclamino è velenoso per gatti e cani?
Sì. Se lo masticano può dare bava, vomito e diarrea. Il tubero è la parte più pericolosa: mangiato in quantità può dare problemi al cuore e convulsioni, e può uccidere. Tienilo dove non ci arrivano.
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